GALATEO? SI, GRAZIE.



Non è la nostalgia di un mondo sparito ciò che mi guida a scrivere di Galateo. Certo, guardare all’eleganza del passato, quando sembrava impensabile fare colazione senza cappello, ha un fascino indiscusso. Fascino a volte incredibile, se si pensa che solo cinquant’anni fa il costume a due pezzi era “sconsigliato sopra i trent’anni”. Sebbene ( quasi ) tutto sia cambiato ( troppo velocemente ) e tante regole siano datate, il Galateo sottende un’eleganza e una “consapevolezza di sapere stare” che tutti vorremmo avere. Perché non racchiude solo una banale serie di modelli di comportamento, ma anche e soprattutto codici dello stare insieme con rispetto reciproco. Come presentarsi, come realizzare la perfetta mise-en-place, come salutare…ma anche come essere corretti, come non offendere, come crescere i propri figli, come gestire la propria affettività nel relazionarsi con gli altri.

Saper vivere è anche una dote di autocontrollo, che intende dominare le emozioni. Ma questo non vuol dire essere snob o distaccati. Al contrario, significa osservare con maggior attenzione, evitando gaffes e situazioni imbarazzanti. Significa anche prendere le distanze da chi trascorre una cena con il telefono sul tavolo appoggiato all’insù, così da poterlo controllare ogni minuto; da chi grida da una parte all’altra della stanza come fosse solo; da chi entra in un locale di fretta spintonandoti mentre tu sei già sulla porta per uscire. Significa distanziarsi dalla maleducazione del mondo di oggi, diventata consuetudine. Anche perché, se è vero che è cambiato quasi tutto, una cosa non è cambiata: quella solitudine di fondo, quel senso di incertezza, quella paura di sbagliare che ci accompagna quali essere umani…e che forse un po’ potremmo contrastare con delle semplici Buone Maniere. Vivremmo così in un mondo più armonico, bello ed elegante. Possiamo scegliere di farlo. Eleganza, infatti, deriva dal latino eligere e significa scegliere.

Il nuovo Galateo dovrebbe sostituire alla rigidità dei dettami un po’ di buonsenso ed elasticità, permettendo al nostro essere sociale di vivere occasioni di sensibilità e rispetto, inscindibili dalle buone maniere.