Educhiamo gentilmente

“Senti la neve contro i vetri della finestra, micino? Ha un suono così bello e delicato! Proprio come se qualcuno di fuori coprisse di baci tutta la finestra! Forse la neve ama gli alberi e i campi, se li bacia con tanta gentilezza!”

Sto leggendo “Alice nel Paese delle Meraviglie”. Ho consapevolmente interrotto le mie solite letture di saggi e scritti molto “accademici” per darmi l’occasione di tornare bambina e ripensare alle cose. Sono passata da “Il secolo della solitudine. L’importanza della comunità nell’economia e nella vita di tutti i giorni” al Bianconiglio…e sono tornata a sorridere. Non è poco. Perché se sorridi sei più gentile..e hai voglia di aprirti al mondo.

Alice, il Bianconiglio e le sue meraviglie filosofiche

Oggi, aprirsi al mondo fa molta paura.

In una pluri-studiata società liquida, dominata dalla complessità, l’essere umano si sente perso e molto solo. Il che potrebbe essere un bene, se la reazione fosse quella di cercare aiuto nell’altro, se il risultato finale fosse quello della condivisione del momento. E invece la reazione è opposta: chiusura, distanza, diffidenza. E omologazione. Perché far sentire la propria voce, diversa, è difficile. Perché distinguersi oggi, a parte tanti bei discorsi “politically correct” sulla diversità e l’inclusione, è un cammino complicato da percorrere. E pensare che distinguersi è meraviglioso, proprio come il mondo di Alice. Sarebbe bello esistessero delle Scuole per la Distinzione, in cui educare a essere non ordinari: portar fuori ( educere ) la stra-ordinarietà. Scuole in cui, come ai miei tempi, il voto più bello è “distinto”: colui che si distingue per particolari qualità, che, nel portamento e nel comportamento, dimostra doti di nobiltà, signorilità, gentilezza. Scuole in cui si insegna la disciplina e l’importanza dell’autorevolezza, due valori inestimabili e oggi considerati fuori moda. La Disciplina è fondamentale per la crescita: nulla si ottiene senza impegno e preparazione, ciò che non costa ( fatica ), non ha valore. Se conosci la Disciplina, impari il rispetto, per te e per gli altri. E comprendi l’importanza dell’Autorevolezza, ne riconosci l’esempio a cui tendere, che diventa fonte di ispirazione.

E quella famosa Matita Rossa.

La Scuola per la Distinzione

A Scuola per la Distinzione si dovrebbe andare da bambini, già dalle elementari: è lì che i bambini perdono la capacità di meravigliarsi, e seguono gli adulti nella loro corsa a chi ha più successo, a chi è più bravo, a chi è più forte. E’ la corsa verso un mondo in cui essere fragili non è permesso, in cui la gentilezza diventa sinonimo di debolezza e fragilità.E così si diventa adolescenti disorientati: si percepiscono interiormente paura e fragilità, ma si è schiacciati dalla cornice sociale che esteriormente ti impone un’immagine di te sfalsata, perché falsamente perfetta.

Una vita dedicata alla formazione

Mi occupo di formazione da oltre tredici anni. Incontro studenti provenienti da tutte le parti del mondo, alla ricerca di un percorso che possa poi farli entrare nel mondo del lavoro per diventare i leaders di domani. Il primo incontro con loro è sempre incredibile e sorprendente: arriva prima la loro immagine perfetta, di giovani belli e alla moda, che ti osservano con sguardo a volte interessato, a volte di sfida. In classe attendono di ascoltare passivamente un po’ di teoria. Poi scoprono che la lezione non e’ come pensata, non è frontale: è interattiva, si richiede partecipazione. E lì’ tutto cambia. Gli sguardi si ritraggono, le posture indicano il “non disturbare”. E’ quello il momento in cui chiedo: “ chi di voi si sente un leader? “. Ed è quello il momento in cui esce la paura e la fragilità. Il non sentirsi all’altezza. Perché se nessuno ti ha insegnato che lo sei già, un leader, semplicemente perché guidi te stesso ogni giorno, allora è chiaro il perché non vuoi distinguerti, non vuoi fare la differenza: hai paura di fallire. E siccome ti hanno protetto fin da piccolo, evitando i NO e le cadute, non sei preparato al fallimento: preferisci chiuderti nel silenzio, non dar voce alla tua unicità.

Durante l’ultimo evento a Milano con Lusso Gentile

Si parla tanto di valorizzazione del Talento. Peccato sia il talento di cui il mercato ha bisogno, con “quelle” caratteristiche, le famose soft skills che devi avere per essere competitivo nel mondo del lavoro.

Nessuno parla di Entusiasmo, di Passione: valori che la tecnologia ha oscurato, creando mondi paralleli virtuali in cui ogni slancio emotivo è appiattito, ogni unicità, ogni imperfezione bandita. Eppure, solo con la passione, la creatività e la preparazione si crea valore. Solo la Passione ti fa immaginare, ti fa sognare. Valorizzare il Talento vuol dire dare spazio ai sogni. Insegnare ai ragazzi che nessun sogno è troppo grande per essere realizzato. Non far perdere loro quel fantastico potere che hanno i bambini: quello di non avere limiti d’immaginazione. Solo così si diventa adulti felici, con dei progetti da realizzare. Educare è un mestiere bellissimo, che non deve essere solo delegato alla Scuola: riguarda tutti noi. Da piccoli cerchiamo esempi da imitare; da adulti possiamo dare l’esempio e ispirare. La complessità del mondo di oggi può essere una grande opportunità: siamo tutti alla ricerca di Benessere. E quel benessere e’ diverso per ognuno di noi, segue la nostra unicità. Ci sono pero’ dei tratti comuni: cerchiamo rispetto, ascolto, gentilezza. E allora…

Educhiamo. Gentilmente.

La Cultura dei Talenti n°12

Bentornatə a La Cultura dei Talenti!

Inizia il controesodo dalle vacanze estive, una stagione che si è rivelata soddisfacente in relazione al periodo incerto. Tra norme per il rientro, un nuovo calendario accademico e nuovi plan aziendali è decisamente un periodo di riassestamento per tutti.
Questo mese lo dedichiamo al percorso formativo, partendo da una panoramica generale relativa alla domanda del mondo dell’Education (in questo numero) fino ad arrivare all’importanza dello stage aziendale per combattere il muro d’ingresso al mondo del lavoro.

Buona lettura!

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La Cultura dei Talenti n°11

Bentornatə a La Cultura dei Talenti!

Questo numero è dedicato all’Astronomia. Siamo ad agosto, il mese per eccellenza che ci porta a volgere gli occhi al cielo più intenzionati alla ricerca di stelle. Le stelle hanno sempre accompagnato l’uomo nella sua evoluzione, per i nostri antichissimi progenitori alzare gli occhi verso le stelle era un fatto perfettamente spontaneo. Gli astri hanno insegnato all’uomo come coltivare, lo hanno accompagnato nei suoi viaggi di esplorazione, hanno dato un senso filosofico al suo esistere, una religione tradizione fatta di significati, simbologia e segni. Oggi con la tecnologia , l’uomo moderno ricerca le risposte attraverso altri strumenti, ma all’anima non basta il razionalismo e quindi si ritorna alle origini.

Buona lettura!

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La Cultura dei Talenti n°10

Bentornatə a La Cultura dei Talenti!

Questo numero lo vogliamo dedicare ai Concerti, in quanto eventi in grado di avvicinare le persone. Kurt Cobain diceva:

Suonare dal vivo, è la forma più primordiale possibile di scambio di energia

Ai concerti, le persone vogliono sentirsi folla e questo senso di appartenenza ad una tribù che esegue gli stessi riti attraverso gli stessi codici, porta ad un senso di potenza e sicurezza.
Una vera e propria cerimonia dove la musica prende il posto della liturgia. Non ci sentiamo soli, non siamo incompresi, non siamo diversi.
Qual è stato l’ultimo concerto a cui sei statə? Che sensazione hai provato?

Buona lettura!

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Credibilità Culturale: la nuova equazione del Lusso

La cultura è un fenomeno molto complesso. Essa modella i nostri atteggiamenti come individui e riflette il livello di istruzione e di identità sociale in tutti i paesi. Antropologi, sociologi, psicologi ed economisti studiano la cultura come motore per gli atteggiamenti e i comportamenti dei consumatori da diverse prospettive e producono una varietà di possibili spiegazioni su come i consumatori percepiscono le proposte di valore offerte sul mercato, ciò che essi ritengono importante, e quali sono i motivi di comunanza e le differenze nei loro atteggiamenti verso queste proposizioni. Temi come l’identità, l’alterità e il ruolo dei confini sociali e culturali sono stati importanti nella teoria sociale, nella sociologia e negli studi culturali. Le abitudini dei consumatori stanno subendo un rapido cambiamento in quanto la nuova generazione di consumatori si concentra sull’espressione della propria individualità piuttosto che sulla titolarità. Il consumo di lusso sta diventando sempre meno circa le marche di lusso stessi e più circa la responsabilizzazione della gente per diventare più di chi sono. Questo cambiamento spinge i marchi di lusso ad essere gli agenti attivi nella creazione di identità dei loro clienti, che va ben oltre i limiti tradizionali del luxury branding. Inverte le dinamiche del settore dall’aspirazione a possedere marchi per responsabilizzare le persone e le loro identità individuali.

Viviamo in un mondo liquido ” “.

Come sottolinea Bauman, nel nostro mondo liquido-moderno contemporaneo, la cultura ha perso il suo scopo di educare il popolo apportando il meglio del pensiero umano e della creatività, ed è diventata un mezzo di seduzione: non cerca più di illuminare il popolo, ma di sedurlo. La funzione della cultura oggi non è quella di soddisfare i bisogni esistenti, ma di crearne di nuovi, garantendo al contempo che i bisogni esistenti rimangano permanentemente insoddisfatti. “Liquid Consumption” rappresenta un nuovo concetto nel comportamento del consumatore: può essere definito come effimero, basato sull’accesso e smaterializzato, rispetto al “consumo solido” che è duraturo, basato sulla proprietà e tangibile.Il consumo di liquidi è legato alla mobilità digitale e globale, incarnando fluidità, utilizzo, accesso, immediatezza e dematerializzazione. Cioè, il valore del consumatore passa dall’appropriazione allo stato di acquisizione, utilizzo e circolazione del ciclo di consumo. È valutato temporaneamente e a causa dell’accesso che fornisce, così come la velocità con cui fornisce l’accesso. La liquidità è raramente vantaggiosa, in quanto connessa a maggiore incertezza e minore stabilità. Non è necessariamente uno sviluppo positivo per i consumatori, anche se questa nuova nozione di lusso quotidiano fondamentalmente ci permette di andare oltre una comprensione puramente materialistica del lusso al fine di raggiungere un conto metafisico del lusso come soggettivo, concetto morale, effimero e immateriale presente nella nostra vita quotidiana. Inoltre, questa idea soddisfa notevolmente la nostra comprensione del lusso contemporaneo in modo che il lusso tradizionale e il lusso quotidiano possano coesistere all’interno del concetto di lusso. Nel complesso, si ritiene che la verità soggettiva del significato del lusso in un contesto interculturale combini la costruzione e l’esito di una reciproca interazione tra lusso tradizionale e quotidiano, la comprensione dell’io e della morale all’interno di culture e società diverse e riflessioni diverse sulle esperienze vissute degli individui. Alcuni anni fa, i ricchi occidentali erano considerati i principali esperti di lusso, mentre quelli dei mercati emergenti hanno iniziato a familiarizzare con il suo codice. Oggi questa distinzione non si manifesta più e i brand sono liberi di sviluppare un nuovo parco giochi aperto a tutti. I brand hanno quindi un bisogno pressante di riaffermare le fondamentali sfaccettature culturali, storiche, autentiche del lusso, ma anche di costruire nuove fondamenta: connessione, prossimità e generosità. Man mano che ci allontaniamo dalla cultura tradizionale del lusso in una società contemporanea sempre più frammentata, i brand hanno dimostrato la loro voglia di giocare con i segni e sono ora più che mai inclini ad arricchire e diversificare i loro universi creativi. Senza capire cosa significano i flussi mutevoli della Cultura, è impossibile comprendere le implicazioni del mondo reale di qualsiasi dato che raccogliamo.

Il contesto è dove il valore è. Per sostenere la cultura, devi capire cosa ti sta dicendo e cosa significa questa informazione per il futuro del tuo brand. È chiaro che la cultura oggi non è qualcosa di scolpito nella pietra, ma una dinamica costruita su base quotidiana in una costante conversazione tra persone, marchi, creatori e ogni tipo di istituzione. I brand in grado di partecipare alla credibilità – quelli che offrono narrazioni autentiche e interventi culturali onesti – sono quelli che sono in grado di costruire relazioni durature con questa prossima generazione di consumatori. È ormai chiaro che i marchi di lusso di successo non trasmettono solo ai consumatori, ma anche alla cultura più ampia che li circonda. Parla dell’impatto culturale di un’azienda sulla società, qualcosa che potrebbe essere considerato una forma di soft power. Questo è particolarmente importante per i marchi di lusso, che sono sempre alla ricerca di modi per aggiungere valore e desiderabilità al loro prodotto principale, invece di svelare puramente nuovi prodotti di fascia alta. La credibilità culturale non è un privilegio, è una responsabilità e rappresenta un’evoluzione di come comprendiamo quel desiderio. La rilevanza culturale è aumentata come nuova moneta ed è un elemento essenziale della nuova equazione del lusso.